Il mercato della mobilità sostenibile sta vivendo una fase di profonda maturazione. Se da un lato l'infrastruttura di ricarica pubblica è in costante crescita, dall'altro molti automobilisti avvertono ancora la cosiddetta "ansia da autonomia" di fronte all'acquisto di un veicolo a zero emissioni. Tra le varie soluzioni proposte dall'industria automotive, c’è il range extender auto.
Questo sistema è un ponte tra il mondo della trazione elettrica pura e la flessibilità dei carburanti tradizionali, garantendo percorrenze elevate senza l'obbligo di soste prolungate alle colonnine. In questa guida dettagliata analizzeremo lo stato dell'arte di questa tecnologia, i modelli disponibili sul mercato e le prospettive per i prossimi anni. Scopri di più con Ford Blubay!
Cos’è un range extender per auto
La prima domanda a cui rispondere è: cos'è il range extender auto e come si differenzia dalle tradizionali tecnologie?
Il termine inglese significa letteralmente "estensore di autonomia". Nel contesto automobilistico, identifica un modulo ausiliario composto da un piccolo motore termico (solitamente a benzina) accoppiato a un generatore di corrente elettrica.
Come funzionano le auto EREV
La caratteristica fondamentale che definisce un veicolo dotato di range extender risiede nell'assenza di un collegamento meccanico tra il motore a combustione interna e le ruote. La trazione è sempre e al 100% elettrica: le ruote sono mosse esclusivamente da uno o più motori elettrici alimentati da un pacco batterie.
Quando la carica della batteria scende sotto una determinata soglia critica (solitamente intorno al 10-15%), il motore termico si avvia in modalità totalmente automatica. Il suo unico scopo non è far muovere la vettura, bensì azionare il generatore per produrre energia elettrica. Questa energia viene inviata direttamente al motore elettrico per mantenere l'andatura del veicolo e, se in eccesso, ripristinare parzialmente la carica della batteria.
Una volta fatto rifornimento di carburante al classico serbatoio, l'autonomia viene istantaneamente estesa di centinaia di chilometri, eliminando la necessità di cercare una colonnina fast in autostrada.
Auto con range extender: elettriche o ibride?
Le auto elettriche con range extender nascono con la filosofia costruttiva di un veicolo a batteria (BEV), ma integrano un motore termico per i lunghi viaggi. Classificati con la sigla EREV, ovvero Extended Range Electric Vehicle, i veicoli posizionati in questo segmento sono classificati dalla normativa italiana ed europea come ibridi.
Auto EREV in Italia: cosa dice la normativa
In Italia e in Europa, i veicoli EREV sono classificati a livello legale e fiscale come auto ibride plug-in (OVC-HEV). Secondo il Regolamento UE 2018/858 e l'Art. 47 del Codice della Strada, la semplice presenza a bordo di un motore termico, seppur usato esclusivamente come generatore, impone alla Motorizzazione di trascrivere sulla Carta di circolazione, al campo P.3, la dicitura "IBRIDO BENZINA/ELETTRICO".
Auto ibride range extender: differenze con le tradizionali
Si fa spesso confusione tra i veicoli Plug-In Hybrid (PHEV) e le auto ibride con range extender. Sebbene entrambi i sistemi utilizzino sia l'elettricità che la benzina e dispongano di una presa di ricarica esterna, la differenza a livello di dinamica di guida e di filosofia costruttiva è netta.
Nelle comuni auto ibride Plug-In, il motore termico e quello elettrico lavorano in parallelo. Ciò significa che, quando viene richiesta la massima potenza o quando si viaggia a velocità autostradali, il motore a benzina si collega meccanicamente alle ruote tramite il cambio per spingere la vettura.
Nelle auto ibride range extender, invece, il flusso di energia è esclusivamente in serie. L'utente sperimenta in qualsiasi momento la fluidità di guida, la coppia istantanea e la silenziosità tipiche di un'auto elettrica pura, poiché il motore termico funge da mero spettatore energetico sullo sfondo.
Quali auto hanno il range extender: modelli 2026
Nel mercato attuale, i costruttori stanno declinando la gestione dell'autonomia in modo differente a seconda della destinazione d'uso del veicolo.
Ford ha storicamente dominato il settore dei veicoli commerciali con il primo Transit Custom PHEV, basato su un range extender puro con motore 1.0 EcoBoost. In quella specifica configurazione, le ruote erano mosse unicamente dall'unità elettrica, mentre il compatto motore termico di bordo operava esclusivamente come generatore per salvaguardare la carica della batteria.
Attualmente Ford non ha in listino modelli con un range extender puro. Il nuovo Transit Custom Plug-In Hybrid è completamente rinnovato. Il veicolo adotta ora un motore a benzina da 2.5 litri a ciclo Atkinson abbinato a una trasmissione ibrida a ripartizione di potenza (un sistema ereditato dalla Ford Kuga PHEV). La nuova architettura è di tipo misto (serie/parallelo): il motore termico può muovere direttamente le ruote alle alte velocità per migliorare la capacità di traino (fino a 2,3 tonnellate).
Range extender kit: è possibile?
La crescente popolarità di questa tecnologia ha spinto molti appassionati e proprietari di vetture elettriche pure a domandarsi se sia possibile e se convenga installare un range extender kit in modalità aftermarket, ovvero come aggiornamento successivo all'acquisto dell'auto.
La legge italiana impone importanti limiti legali e di omologazione. L'installazione di un motore termico ausiliario su un veicolo nato come elettrico puro comporta una modifica sostanziale dei dati tecnici trascritti sulla carta di circostanza. Ottenere il nullaosta dal costruttore e superare il collaudo presso la Motorizzazione Civile per un kit di terze parti è un'operazione estremamente complessa e, il più delle volte, non praticabile legalmente per l'uso su strade pubbliche.
La scelta più sicura ed economicamente sensata rimane l'acquisto di un veicolo che integri questa tecnologia nativamente in fase di produzione, dove ogni componente software e hardware è calibrato per lavorare in perfetta armonia e nel pieno rispetto delle normative antinquinamento vigenti.
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Il mercato dell'auto range extender dimostra che non esiste un'unica strada verso la sostenibilità. Per orientarsi correttamente in questo panorama in continua evoluzione, è fondamentale affidarsi a professionisti capaci di analizzare le tue reali abitudini di guida.
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FAQ – Domande frequenti su Range extender auto
Auto elettriche "a benzina": è possibile?
Sì, in senso figurato: si tratta proprio dei veicoli con range extender (EREV). La trazione sulle ruote è sempre al 100% elettrica, ma l'elettricità può essere prodotta a bordo da un piccolo motore a benzina che funziona esclusivamente come gruppo elettrogeno.
Il range extender è legale in Italia?
Sì, è assolutamente legale se il veicolo viene acquistato con questo sistema integrato di fabbrica e regolarmente omologato (con dicitura "ibrido" sulla Carta di Circolazione). Non è invece legale installarlo in Italia come kit "fai-da-te" o aftermarket su un'auto nata elettrica pura.
Un'auto con range extender paga il bollo come un'elettrica o come un'ibrida?
Viene considerata un'auto ibrida. Il bollo si calcola e si paga solo sui kW del motore termico. I veicoli nuovi godono inoltre delle esenzioni temporanee (da 3 a 5 anni nella maggior parte delle regioni) previste per le vetture plug-in.
La batteria si può ricaricare tramite wallbox?
Sì. Tutti i veicoli dotati di questa tecnologia hanno una presa di ricarica esterna. L'utilizzo ideale prevede la ricarica quotidiana a casa o alle colonnine per muoversi a zero emissioni, lasciando l'uso della benzina solo come supporto nei lunghi viaggi.